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Madre disperata gira video choc

Madre disperata gira video choc.

Non è passato moltissimo tempo da quando tutti i media, si sono occupati di una bruttissima vicenda che vedeva, quale protagonista, un bambino di Cittadella allontanato dalla madre in modo assolutamente discutibile, dalle forze dell’ordine. In pochi non ricorderanno il video che mostrava i poliziotti nel prelievo coatto del bambino dalla scuola, dove stava normalmente facendo lezione. Le scene di quel trascinamento, le grida dello stesso ragazzino, hanno riecheggiato per molti giorni nelle nostre orecchie, e quando tutto sembra passato, ecco che ci risiamo.

Questa volta a fare le spese, di un altro prelievo forzoso, sono due bambini di Battipaglia, e la loro madre.

La madre in questione è un’insegnante dell’Istituto Alberghiero di Battipaglia. Il 15 marzo, va a prendere, come tutti i giorni, i suoi bambini a scuola; al suo rientro a casa trova sette poliziotti che la stanno aspettando, la donna spaventata chiede spiegazioni, e si sente rispondere, che per un ordine del Tribunale dei Minori, le sarebbero stati sottratti i figli e, gli stessi, sarebbero stati condotti in una casa famiglia.

La madre dei ragazzini è, come si può ben immaginare, sbalordita da quello che sta succedendo, ha però la prontezza di spirito di prendere il suo telefonino cellulare, e di registrare parte dell’accaduto.  Immediatamente prova a mettersi in contatto con il suo avvocato, che in quel momento però non è reperibile; nel frattempo uno degli agenti filma tutta la scena, per avere una dimostrazione filmata in caso di necessità.

Donatella, così si chiama la madre dei due bambini, racconta di aver visto i suoi figli “sequestrati” dagli agenti; presa dal panico, si vede togliere, dagli agenti, le chiavi della macchina e il telefono con il quale stava filmando. La donna chiede che le sia restituito il cellulare per poter fare una telefonata ad un ispettore amico di famiglia; riesce quindi a chiamare l’amico che riesce a convincerla a lasciar andare i bambini con i poliziotti.

La madre, in una denuncia penale, descrive una situazione a dir poco drammatica, evidenziando anche le minacce di arresto, che la donna avrebbe ricevuto; che sono però state smentite dai poliziotti.

Una delle frasi che più sconvolgono, ripresa nel video mandato in rete, è detta da uno dei figli: “Mamma e se ci uccidono ?”; queste parole terrorizzate formulate tra le lacrime, rendono perfettamente l’idea dello stato d’animo dei bimbi, in quel tragico momento.

La madre dei bambini, riesce a modulare la voce, rassicura dolcemente i suoi figli, e promette loro che rimarrà sempre sotto la casa famiglia, dove i due bambini stanno andando. Uno dei ragazzini chiede disperato alla madre: “Ma che cos’è una casa famiglia?” quando gli dicono che si tratta di un posto dove ci sono tanti bambini che non hanno i genitori, il bimbo urla piangendo “ma io ce li ho i genitori!”

Da cosa nasce tutto questo? In seguito alla separazione dei genitori dei due bambini, sono scattate molte denunce, da parte della madre nei confronti del padre. Le accuse rivolte al genitore sono pesanti, si tratta di violenza e di abusi sessuali. Il Giudice dei minori, il 5 novembre, interrogati i bambini, scopre che le accuse non sono infondate (la deposizione dei due ragazzini è filmata e quindi dimostrabile).

Perché quindi i bambini vengono sottratti alla madre? La domanda sorge spontaneamente alla mente. In molti abbiamo sentito parlare, soprattutto negli ultimi tempi, di una sindrome chiamata PAS (sindrome di alienazione parentale), in parole povere, gli psicologi, che hanno avuto il compito di verificare lo stato psicologico dei due ragazzini, hanno dichiarato che la madre, avrebbe plagiato i due figli, mettendoli contro il padre.

Sappiamo per certo, che la Corte di Cassazione, a marzo, ha dichiarato l’invalidità scientifica della Pas; allora perché i bambini sono stati sottratti all’amore della loro mamma? Non siamo qui a discutere sulla coerenza di nessuno ma è naturale porsi delle domande. Se i bambini sono allontanati dalle loro famiglie, perché non subiscano ulteriori violenze psicologiche, perché viene fatto in modo che subiscano una forma di coercizione ancor più forte, separandoli dalla mamma, quando è palese che i bambini vogliono stare con lei?

Queste risposte non sono riuscita a darmele, probabilmente perché non sono una psicologa. Intanto due bambini di sette e otto anni, sono lontani dalla loro casa e dall’amore della loro madre, non escludendo che vi è una possibilità, non troppo remota, che non possano far più ritorno in famiglia.

Maria Pia Persiano, il curatore per i minori, ha presentato una richiesta al giudice, in seguito alle accuse di molestie sessuali, per l’inidoneità alla patria potestà del padre. Nel caso la richiesta fosse accolta dal giudice, i due bambini potrebbero essere oggetti di una procedura per l’adozione.

Il 7 maggio, i due piccoli saranno riascoltati dal giudice; speriamo di vedere l’epilogo di questa vicenda, che ci si augura, venga risolta in fretta e che i due bambini possano finalmente riabbracciare la loro madre.